Procedura Identificazione diretta ai fini IVA dei soggetti non residenti in Italia.

Una impresa residente all’estero che abbia la necessità di identificarsi direttamente in Italia ex articolo 35-ter del DPR n. 633/72, deve seguire una specifica procedura documentale in quanto non è possibile richiedere la partita iva del soggetto estero tramite le tradizionali procedure telematiche (modelli AA9 oppure AA7).

PROCEDURA

L’iter prevede che ai fini della attribuzione del numero di Partita IVA italiana ad un soggetto non residente, l’impresa comunitaria che richiede l’attribuzione del numero della partita IVA italiana sia tenuta a:

1. Compilare modello ANR/3, dove si specifica l’oggetto dell’attività dell’impresa estera, i dati dell’impresa insieme con i dati della persona autorizzata a rappresentare l’impresa stessa. La classificazione delle attività economiche dovrebbe basarsi sul ATECO.

2. Compilare e allegare i seguenti documenti:

Certificato di attribuzione della p. IVA che confermi lo status attivo dell’impresa ai fini IVA nello Stato dove l’impresa estera ha la sede legale, Visura aggiornata che attesti l’iscrizione dell’impresa al Registro delle Imprese, Traduzione dei documenti di cui sopra in lingua italiana effettuata secondo le modalità riconosciute in Italia e copia del documento di identità del traduttore. Sulla copia della carta d’identità dovrebbe essere apposta la firma a mano del titolare del documento,Dichiarazione resa ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 sottoscritta da un rappresentante legale dell’impresa dove fornisce le seguenti informazioni:

a) l’oggetto dell’attività svolta nello Stato in cui è stabilita l’impresa,

b) l’oggetto dell’attività da svolgere in Italia nell’ambito della registrazione diretta ai fini IVA in Italia,

c) dichiarazione di non avere una stabile organizzazione d’impresa straniera nel territorio italiano e di non esercitare un’attività che ad oggi richieda un numero della p. IVA italiana per i non residenti.

Attenzione: se l’identificazione diretta ai fini IVA in Italia è avvenuta dopo che erano state effettuate le operazioni territorialmente rilevanti ai fini IVA in Italia, nella dichiarazione compilata ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 bisogna specificare il valore di tali operazioni e il periodo a cui si riferiscono. Si ricorda che tali dichiarazioni prevedono una responsabilità penale in caso di falso.

TEMPISTICA

I documenti di cui sopra devono essere presentati all’Agenzia delle Entrate di Pescara (Agenzia delle Entrate Centro operativo di Pescara) tramite posta raccomandata, corriere espresso o direttamente presso gli uffici tramite una persona delegata. Il tempo per attribuire il numero della partita IVA varia a seconda del numero delle richieste presentate e in media tale numero è attribuito dopo circa 30gg dalla data della presentazione della domanda.

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