Criptovalute da non dichiarare in RW se Piattaforma Italiana

L’inquadramento fiscale in Italia applicato attualmente alle criptovalute deriva più che altro da interpretazioni di prassi, con la giurisprudenza ancora in fase di formazione considerata la sostanziale novità di tale materia in ambito fiscale.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 72/E/2016, ha deciso di assimilare le criptovalute alle valute estere, con tutte le difficoltà e i dubbi inerenti, sia in considerazione della tipologia di reddito da dichiarare che in relazione agli obblighi di monitoraggio connessi (quadro RW del modello UNICO, ovvero quello inerente le attività all’estero).

Semplificando, si può affermare che secondo la risoluzione 72/E/2016 , costituiscono redditi diversi di natura finanziaria, soggetti a imposta sostitutiva del 26%, le plusvalenze derivanti da cessione a termine di criptovalute se l’ammontare detenuto dal contribuente supera la cifra di 51.645,69 euro per sette giorni lavorativi continui durante l’arco dell’anno. Facile da affermare e riportare, sicuramente meno quando si tratta di andare a fare i calcoli puntuali sul totale dei wallet digitali dei singoli investitori, andando a calcolare medie, totali e valori delle singole cripto.

Di recente altro interpello dell’Agenzia delle Entrate ( 956-771/2022 ) sembra aver inquadrato le attività di STAKING , intese in senso tecnico come “validazione diffusa” dei processi blockchain, in termini concreti come “messa a rendita delle cripto in conti di deposito vincolati o meno” come redditi di capitale, soggetti a ritenuta a titolo di imposta al 26% da trattenere alla fonte dal sostituto di imposta.

Oggi con l’ulteriore risposta ad altro interpello ( 956-448/2022 ), l’Agenzia delle Entrate sembra aver confermato in merito a tali attività di staking di cripto che, se il conto online di appoggio (wallet) è detenuto presso una piattaforma gestita da una società italiana, non esiste obbligo di compilare il quadro Rw in quanto non c’è necessità di monitoraggio fiscale.

Ricordando che stiamo parlando di finanza decentralizzata (De.Fi) e di un mondo ancora in evoluzione, tutto quanto sopra per evidenziare quanto la normativa sia complessa ed in evoluzione; in attesa che si formi almeno a livello Comunitario una normativa chiara e completa, il suggerimento ad oggi è : fare molta attenzione in caso di investimenti in cripto onde evitare problematiche sia fiscali collegate agli importi da dichiarare, che penali collegate agli obblighi di monitoraggio monetario.

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