Credito d’imposta per il consumo di energia

Per fare fronte al “caro energia” il governo, attraverso l’introduzione di vari provvedimenti legislativi (art. 15 DL 27.1.2022 n. 4 – art. 17 DL 01.03.2022  N. 17 – art. 3, 5 co. 1 e 9 del DL 21.03.2022), ha previsto un credito d’imposta in favore delle imprese calcolato sulla “spesa per materia energia” individuabile dalle fatture dei fornitori.

In questo contributo ci occuperemo delle c.d. “imprese non energivore”,   ovvero quelle  dotate di un contatore di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5KW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico 21 dicembre 2017; brevemente queste ultime imprese, definite “energivore”,  sono quelle che hanno un consumo, calcolato nel periodo di riferimento dell’agevolazione, pari ad almeno 1 GWh/anno e che rientrano in particolari settori.

Le imprese non energivore possono godere di un credito d’imposta pari al 15% della “spesa per materia energia”, acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo e nel terzo trimestre dell’anno 2022, a condizione che:

  • Per il credito d’imposta relativo al secondo trimestre 2022, Il costo medio dell’energia dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 sia superiore del 30% del costo degli stessi mesi dell’anno 2019;
  • Per il credito d’imposta relativo al terzo trimestre 2022, il costo medio dell’energia dei mesi di aprile, maggio e giugno 2022, sia superiore al 30% del costo medio degli stessi mesi dell’anno 2019.

Nella “spesa per materia energia” rientrano:

  • I costi dell’energia, inclusi quelli per perdita di rete;
  • I costi per il dispacciamento;
  • I costi per la commercializzazione;

sono esclusi quindi tutti gli altri oneri comprese le imposte e gli eventuali sussidi.

Nel caso che le imprese non siano costituite all’1.1.2019, il parametro per il raffronto dei costi energetici del primo trimestre è di euro 69,26 per Mhwh.

Verificatesi le suddette condizioni, le imprese “non energivore” possono beneficiare di un credito d’imposta pari al 15% della spesa per materia energia, acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo e nel terzo trimestre 2022.

Il credito d’imposta è quindi calcolato sulla spesa per materia energia dei KWH effettivamente consumati, a nulla rilevando gli eventuali importi fatturati dai fornitori a titolo di acconto; pertanto, in tal caso,  occorrerà attendere le fatture di conguaglio.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione in F24, entro il 31.12.2022, oppure ceduto a terzi per l’intero ammontare; in tale ultimo caso l’impresa dovrà effettuare la comunicazione di cessione del credito entro il 31.12.2022 ed ottenere il visto di conformità.

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